Sardon Run – Villaggio del Pescatore TS, 23 agosto 2025
Una manifestazione che ha un’ anima, che fa emozionare, che si fa ricordare.
Un’ organizzazione impeccabile, persone responsabili, una grande cura dei dettagli, che mette insieme immagine e sostanza.
Dove trovi di più di quanto ti era stato promesso.
Dove sai che qualunque cosa accada, non sarai mai lasciato solo.
Secondo anno di Sardon Run e mia seconda partecipazione, anche se quest’ anno dimezzata perché mi sono divertito a dare una mano nell’ organizzazione e non ho fatto in tempo a partire con la 15 k alla quale ero iscritto. Ma va benissimo così, anche la 6 k ha presentato un percorso divertente e ho avuto modo di riposarmi.

Ho lavorato una giornata con i team della logistica e delle iscrizioni e devo dire di aver trovato un gruppo coeso, determinato e competente – e che sa divertirsi anche sotto sforzo – sotto la guida di Susanna e Francesco, quest’ultimo anche eccellente cuoco che ci ha preparato un eccellente pranzo che ci ha dato le energie sufficienti per allestire il villaggio e per reggere l’urto di più di mille partecipanti in meno di tre ore.
1.081 i partecipanti, con un significativo incremento rispetto a quelli della prima edizione, segno che la nuova nata in casa S1 sta incontrando il favore del mondo del trail running ed è destinata ad un futuro di grandi soddisfazioni per atleti ed organizzazione.




Partenza e arrivo in un luogo di fascino: in riva al mare, al Villaggio del Pescatore, nei pressi di Duino.

Ad animare partenze e arrivi l’istrionico Gilberto Zorat


Ai tre percorsi “brevi” della prima edizione, quest’ anno c’è stato l’impegnativo percorso della 43 k e 760 D+ (forse erano di più ma questo è il dato ufficiale, lo stesso dislivello della 21 k), una sfida raccolta da un centinaio di atleti.



Lasciato il villaggio sul mare, un paio di chilometri in single track attraverso le trincee della Grande Guerra e su per il Carso duinese per sentieri impegnativi per la pendenza e per il fondo. Per concludere, passaggio sul Sentiero Rilke, sopra le falesie a picco sul mare con una visita incantevole – soprattutto per chi è passato nell’ ora del tramonto – e nel bosco della Cernizza, storica area di caccia dei Principi Torre e Tasso.

Percorsi, anche il più breve di 6 km, tracciati con grande cura, in ambienti sempre diversi e su sentieri tutto sassi e pietraie, rocce e radici affioranti che ti obbligano alla massima vigilanza per non compromettere articolazioni e legamenti ed evitare contatti nefasti con un terreno poco gentile.
Credo che Tommaso studi accuratamente il terreno per trovare i passaggi più impegnativi ma anche più interessanti e se qualche passaggio è troppo facile per un Trail, non è contento fino a quando non ha trovato il modo per complicarlo (per il nostro divertimento). E fa bene!

L’ abituale politica di prezzo di S1 con costi molto bassi all’ apertura delle iscrizioni (6 – 8 mesi prima) per triplicare nell’ ultimo periodo ma rimanendo sempre sugli standard di mercato e, cosa che apprezzo molto, quota d’iscrizione limitata ai servizi essenziali + la medaglia finisher e possibilità di acquistare a parte di gadget vari e terzo tempo.
Ricchi ristori lungo il percorso e all’ arrivo, molto ma molto di più in qualità e quantità rispetto a quanto dichiarato. Una vera – gradita – sorpresa. Non a caso una buona regola del marketing recita: “Prometti meno di quanto poi avranno”.
Anguria FRESCA, bevande varie e anch’esse FRESCHE. All’ arrivo anche formaggio Montasio stagionato con bibanesi e birra ghiacciata … tante sorprese anche ai ristori.


Una grafica dell’ evento di grande effetto visivo, essenziale, d’impatto.

Grafica sapientemente adattata alla medaglia – la stessa per tutti i percorsi, anche questa una caratteristica delle manifestazioni S1 – e alla maglietta, questa volta in cotone e completamente priva di pubblicità. Una maglietta che si indossa con orgoglio, con piacere e senza sentirsi dei sandwich boys, quelli pagati per andare in giro per le strade coperti di pubblicità (io, le magliette piene di pubblicità, se posso, non le compro, se sono costretto a comprarle – non sono mai regalate, o non vado a quella corsa o non le uso e le smaltisco subito).

Curata anche la grafica del pettorale, un pezzo da conservare come ricordo assieme alla medaglia e alla maglietta.

Villaggio sapientemente allestito nella prospettiva di arrivo con il buio: corsia di led luminosi a tracciare gli ultimi metri del percorso, cordoni di luci sopra tutta l’ area destinata al terzo tempo. Tutto molto suggestivo.

In omaggio alla denominazione della manifestazione, un terzo tempo all’ insegna dei sardoni (le alici; le sardine in senso stretto sono le sardele).
Alla modica cifra di 12 euro era prevista una portata di ben 15 sardoni fritti, polenta grigliata, insalata di cavolo rosso e birra.

Aspetti positivi: i sardoni erano eccezionali, freschi di frittura e ancora caldi. Verdura abbondante alla quale è stato aggiunto – dopo la sfuriata di Tommaso (vedi sotto) – dell’ insalata di riso venere e basmati. Birra ghiacciata formato maxi.

Aspetti negativi: lunga coda per essere serviti; per mettermi in coda io ho aspettato che la massa defluisse ma ho dovuto attendere quasi un’ora e mezza. I sardoni non arrivavano (chissà da dove), quando arrivavano – a rilento – il personale era molto ma molto lento a confezionare il piatto. Insomma, una pessima organizzazione da parte di chi aveva avuto l’ incarico di gestire il catering.
In occasioni come questa, dove si ha una massa di persone che si presenta in poco tempo, ci vuole un’ organizzazione diversa da quella del ristorante. Secondo me, e sulla base della mia esperienza di situazioni simili sia come organizzatore/fornitore che come atleta/cliente, la soluzione ideale è quella di fare affidamento su di un gruppo che gestisce una sagra paesana perché ha le attrezzature, logistica, personale e mentalità per servire in poco tempo grandi numeri.

A parte il problema “coda” pare se ne sia creato uno più grande: il piatto dato a chi aveva prenotato i sardoni- e pagati in anticipo – non corrispondeva a quanto pattuito.
Accortosi di questo, Tommaso, in quanto responsabile del tutto, quello che ci mette la faccia, si incazza duro con chi stava curando la distruzione del pasto, minaccia di non pagare il servizio, afferma di rimborsarci la somma versata e si scusa con noi per il danno materiale patito e si rammarica, giustamente, per il danno d’immagine a carico dell’ organizzazione dell’ evento.

A testimonianza della serietà con cui Tommaso gestisce le sue iniziative, poco dopo (poco prima delle 23.30) arriva a tutti gli iscritti una mail con cui si scusa formalmente per l’ accaduto, evidenziando come l’ operazione terzo tempo non generi alcun guadagno per S1 in quanto la somma ricevuta dai partecipanti viene interamente girata ai fornitori del servizio.

Nella stessa comunicazione viene annunciata l’ azione di responsabilità verso i fornitori e l’ effettuazione del rimborso.
A rinforzo di tutto questo, domenica mattina sul presto arriva una seconda comunicazione con la quale si indicano le modalità per ottenere il rimborso.
Grazie davvero, Tommaso!

Grazie non tanto per il valore materiale del rimborso ma per la responsabilità che hai dimostrato nel farti carico del problema, testimoniando ancora una volta la tua affidabilità come organizzatore.
Da parte mia, e certamente anche da parte di tutti i partecipanti, ti assicuro di aver capito bene da che parte stia la responsabilità dell’ accaduto.
Da questo sgradevole episodio nessun danno d’immagine ricadrà su di voi, anzi, da come hai gestito il problema, tu e tutto S1, ne uscite ancora più grandi e meritevoli della nostra stima e fiducia.

Qualsiasi cosa accada sappiamo di essere in buone mani, che ogni problema sarà risolto e che non saremo mai lasciati da soli.
Arrivederci alla prossima Corsa della Bora (4 gennaio con tante novità nei percorsi), all’ Alpe Adria Ultra Trail, edizione invernale (1 febbraio ) e primaverile (14 giugno) e nuovamente al mitico Sardon Run (fine agosto?) quando, come letto in un commento in Facebook, ci saranno cambiamenti enormi, completamente stravolta la manifestazione.
Grande attesta, anche, per queste novità.

Una piccola galleria personale






