Südtiroler Erdäpfllauf #potatorun – Brunico Campo Tures , 30 agosto 2025
Iniziamo con una sintesi testuale e grafica e subito dopo il racconto completo.
Corsa della Patata 2025: successo in Valle Aurina
La Corsa della Patata, giunta alla 26ª edizione, si svolge su un percorso di 17,8 km in linea, da Brunico a Campo Tures, quasi completamente pianeggiante. L’evento si distingue per l’atmosfera accogliente e la cornice naturale dell’Alto Adige.
Il tracciato è piacevole e vario: stradine secondarie, piste ciclabili, prati, campi di pannocchie e scorci sul torrente, con borghi pittoreschi e panorami montani. Il dislivello complessivo è di 100 metri, rendendo la corsa scorrevole.
L’organizzazione è sobria, con partenza e arrivo semplici, poche strutture e segnaletica essenziale. L’impatto ambientale è minimo, ma occorre prestare attenzione all’asfalto per seguire le indicazioni.
Il pacco gara è uno dei punti forti: maglietta tecnica, medaglia di pregio, un sacco di patate di montagna, pane, cioccolato, yogurt e snack locali. Tuttavia, i ristori lungo il percorso sono limitati: tre soli punti acqua e frutta all’arrivo.
La manifestazione ha visto al via un migliaio di partecipanti tra gara competitiva, Just4Fun, staffetta e Kids Run, quest’ultima con quasi 250 giovani iscritti, contribuendo a promuovere l’attività sportiva.
Tra i servizi apprezzati, anche il trasporto dei concorrenti alla partenza, delle sacche e la disponibilità di bagni pubblici gratuiti grazie al supporto dell’organizzazione.
Nonostante la buona riuscita dell’evento, il costo d’iscrizione di 40€ lo ritengo elevato (motivo più avanti) rispetto ai servizi offerti; una quota di 20€ sarebbe considerata più adeguata.
La manifestazione rimane comunque molto apprezzata e rappresenta un appuntamento importante per gli appassionati di running, già confermato per il 29 agosto 2026

Per la serie, fa il runner e girerai il mondo (in realtà era: vieni in Marina e girerai il mondo), oggi ci si diverte in Valle Aurina, una corsa in linea di poco meno di 18 k da Brunico a Campo Tures, sostanzialmente in pianura.
Non so cosa mi abbia spinto a fare questa corsa. Forse l’ evocativa denominazione? Forse il sempre affascinante Alto Adige? Di certo la voglia di conoscere nuove manifestazioni, di stare dentro differenti modi di organizzare gli eventi di running.

Nei primi anni della mia militanza in questo sport (anni 70) l’ Alto Adige era il paradiso per i runner: organizzazioni strepitose, medaglie uniche, percorsi di bassa montagna di grande fascino; eventi dai quali imparare, da imitare anche se ritenuti irraggiungibili.
Cosa è rimasto oggi del fascino di quel tempo? Diciamo che gli standard si sono livellati, con eccellenze ovunque.
Veniamo alla storica Corsa della Patata: 26a edizione, 17,800 km, pianeggianti, in linea, 40 euro per l’ iscrizione. Organizzazione di ASD Laufclub Pustertal in collaborazione con ASD SSV Taufers.
Partenza dalla centralissima piazza municipio di Brunico



Da Venezia … con furore


Prima o poi si arriva tutti



Sarà per l’ unica distanza, non c’ era la grande folla dei camminatori e anche i più lenti andavano di buon passo tanto che quasi tutti hanno concluso il percorso nelle 2 ore e 15 fissate come tempo massimo (non vincolante, tanto che è stato aspettato anche l’ ultimo che ha chiuso in 2 ore e 45).

Maglietta tecnica dell’evento ma dove la sua denominazione e logo quasi non si vede mentre è in bella evidenza Ahrntal Valle Aurina e pubblicità discreta sulle maniche. A me non piace molto perché è poco caratterizzata, denominazione e logo della manifestazione quasi invisibili. Comunque una maglietta di normale qualità ed elegantemente impacchettata.


Una medaglia di bel conio, la prima di una serie di 5 che accompagneranno la manifestazione all’ edizione del trentennale.



Ricco pacco gara con un sacco di patate di montagna (1,300 kg), pane locale, Loacker, cioccolato, yogurt. Ottimo!

Chissà perché ma mi ero fatto l’ idea di un tracciato noioso dovendo percorrere in tutta la sua lunghezza il fondovalle.
In realtà abbiamo fatto proprio questo ma per stradine secondarie e piste ciclabili, quasi sempre su asfalto, ma tra prati e campi di pannocchie, qualche scorcio sul torrente di fondovalle, in lontananza piccoli borghi con il campanile svettante,



….. attraversamento di altri borghi con tanta gente ad accogliere e ad incoraggiare, tutto intorno belle montagne; insomma, un tracciato gradevole alla vista, leggermente ondulato (D+ 100 metri quanto il dislivello tra il punto di partenza e arrivo è di 50) dove non si percepiva la salita ma si apprezzava la discesa.

Nel mettere in evidenza le caratteristiche di questa manifestazione faccio riferimento agli aspetti che ricorrono più di frequente dove partecipo, detto che apprezzo ogni differenza, non sono uno che ama la standardizzazione.
Aree partenza e arrivo allestite con sobrietà, un arco e qualche striscione di sponsor.

Segnalazioni del percorso altrettanto sobrie, piccole marcature sull’asfalto nei pressi delle deviazioni, nessuna balisa, personale solo nel primo tratto. Certamente zero impatto ambientale ma sempre l’occhio sull’asfalto.

Nota dolente: ristori lungo il percorso praticamente inesistenti, tre punti acqua generosamente riforniti ma nulla più …su un percorso di 18 km. Per fortuna avevo con me zuccheri e barrette.
All’ arrivo anguria, banane e acqua con sciroppo.


Partecipazione nelle previsioni: 800 pettorali disponibili, poco più gli arrivati (345 nella competitiva, 397 nella Just4fun, 96 nella staffetta).
In zona arrivo si svolta una Kids Run per categorie di età, con poco meno di 250 partecipanti. Bella iniziativa per la promozione dell’ attività sportiva tra i giovanissimi.
Una chicca: in piazza municipio a Brunico, luogo di partenza, sono a nostra disposizione i pulitissimi bagni pubblici cittadini che sono a pagamento. Un addetto dell’ organizzazione aspetta i runner con una manciata di monetine da 50 centesimi e ne consegna una a chi deve espletare le funzioni corporali … Parlo con loro per ringraziare e mi dicono: facciamo così per evitare che la gente vada a fare i propri bisogni in giro per la città… Evidentemente, nelle edizioni precedenti, qualche traccia era rimasta.

La manifestazione nel suo insieme mi è piaciuta e penso di ritornare il prossimo anno (già programmata per sabato 29 agosto).
Una questione conclusiva ma dirimente: il costo di partecipazione, 40 euro.
Da organizzatore e atleta – avendo esperienza, quindi, dei due ruoli – dico con consapevolezza che già la metà, 20 €, sarebbero già stati tanti. E dico il perché, tenendo in considerazione le diverse voci di costo (lato organizzazione) e quanto avuto in cambio (lato partecipante).
La medaglia è bella e, tecnicamente, di valore.
La maglietta non ha nulla di speciale: un normale tessuto tecnico, confezionata in modo basic (due pezzi più le maniche).
Ristori inesistente, se non per i punti acqua, più che apprezzati anche se non faceva caldo, quando sono vitali. Ne erano stati annunciati tre, giusti per la distanza, ma sarebbe stata utile l’ informazione che si sarebbe trattato di solo acqua e che l’ alimentazione durante il percorso sarebbe stata in autosufficienza.


Il percorso non ha richiesto alcun intervento di preparazione e manutenzione essendo tutto su strade aperte al traffico veicolare. Una situazione ben diversa dai Trail dove è necessario un notevole lavoro di pulizia con decespugliatore, motosega, strumenti per la potatura… tanto lavoro e tanti costi diretti ed indiretti. Qui il tracciato era già predisposto.
Tutti avevamo il pettorale con chip monouso. Chi organizza sa che questo comporta un costo non marginale.


Ogni manifestazione di questo tipo si fonda sul lavoro di volontari ai quali si riconosce, dal punto di vista dei costi, qualcosa da mangiare e bere e, a volte, un capo di abbigliamento. Normalmente chi presta servizio alla partenza, all’ arrivo e lungo il percorso, non genera alcun altro costo. Se si dovesse pagare anche questo servizio il costo salirebbe alle stelle.
Essendo una corsa in linea c’è stato il nostro trasporto dall’ arrivo alla partenza e per chi ha fatto la staffetta fino al punto di passaggio del testimone e da qui all’arrivo per chi ha fatto la prima frazione. Utile e apprezzato il trasporto sacche dalla partenza all’arrivo.



Foto gratuite, bella cosa … grazie
Più o meno sono queste le attività e i prodotti che hanno generato costi. Non voglio fare i conti in tasca agli organizzatori ma, sulla base della mia esperienza, 40 euro sono eccessivi, 20 sarebbero stati sufficienti.
Costo d’iscrizione a parte, ripeto, la manifestazione mi è piaciuta e conto di essere nuovamente in Valle Aurina il 29 agosto 2026.


