Di corsa in laguna – Forte Bazzera, Tessera VE, 7 settembre 2025

In breve: chiari e scuri.

Ho molto apprezzato l’ impegno, l’ entusiasmo, l’ allegria dei giovani e giovanissimi che hanno gestito al top l’ evento; meno entusiasmo per i percorsi: solo un breve tratto di laguna – a dispetto del nome – e un anello da percorrere più volte a seconda della distanza scelta.

Sarà per questo che eravamo in pochi? Una corsa che tutto sommato merita una partecipazione maggiore.

Sono sempre affascinato dalla laguna di Venezia e mi piace esplorarla in tutti i suoi angoli. Mi mancava di farlo nella laguna nord, ai bordi dell’ aeroporto, e cosa c’è di meglio di una “visita guidata”, con percorso scelto da chi la conosce, per rimediare a questa mancanza?

Di grande interesse ambientale e storico la location di partenza e arrivo: il forte Bazzera, una fortezza novecentesca che faceva parte del sistema difensivo di Mestre costruito ai tempi della prima guerra mondiale e successivamente polveriera dell’ esercito italiano, ora dismessa.

Siamo in un’ area che dà sulla laguna, nelle immediate vicinanze della pista di atterraggio del Marco Polo.

Con tutta la laguna a portata di … gambe mi aspettavo dei percorsi più tipici di quelli che abbiamo trovato, anche se mi rendo conto che tracciare un anello più lungo in una fetta di territorio schiacciato tra la laguna e la statale Triestina non è facile, ma riuscendoci (non so come non conoscendo bene la zona) ne uscirebbe la prima e vera CORSA IN LAGUNA.

In programma 3 percorsi: 5, 10 e 15 km; nei fatti un anello di poco più di 5 km da percorrere 1, 2 o 3 volte a seconda della distanza scelta. Una soluzione tecnica (non indicata nella presentazione) che personalmente non mi piace perché quando corro amo conoscere posti nuovi e mi annoia passare due volte sullo stesso percorso: la criceto run la lascio volentieri ad altri. Gusti personali, sia chiaro, nessun giudizio universale.

Se, poi, ci mettiamo il carico di alcuni tratti dell’ anello che venivano percorsi in doppio senso e che la “laguna” veniva toccata solo per un breve tratto, il (mio) limitato gradimento per il percorso è giustificato.

Però questo aspetto della manifestazione, giunta alla sesta edizione, è stato l’ unico a non avermi entusiasmato.

Ho visto molti giovani farsi carico di ogni aspetto organizzativo, con entusiasmo e dedizione, ho visto la vera passione di chi organizza, impegno e passione che sono, purtroppo, non stati ripagare da una buona partecipazione, non credo fossimo 300. Un peccato.

Siamo tutti qua

Forse per 10 € di quota di partecipazione (di cui 5 in beneficenza)? O, per chi c’era già stato, il percorso a criceto?

Buona assistenza al parcheggio, deposito sacche, ristori adeguati (anche anguria FRESCA), foto gratis. Simpatico, e da conservare come ricordo dell’ evento, il pettorale.

Per dire della “cura” che gli organizzatori l’hanno messo: tutti cartelli segnaletici erano fatti rigorosamente a mano!

Nella quota d’iscrizione era compresa una maglietta dell’ evento in tessuto tecnico (si potrebbero evitare queste magliette di scarsa qualità tecnica e grafica, spesso piene di pubblicità, ne abbiamo i cassetti pieni) e un pacco gara con prodotti alimentari. Tutte cose che incidono sul bilancio della manifestazione e non sono strettamente necessari per godere dell’evento.

Da runner che batte le strade del Triveneto e occasionalmente anche oltre da una cinquantina d’anni e da organizzatore di manifestazioni di running e trail running di pari anzianità, posso affermare che c’è un ampio “mercato” per manifestazioni “popolari” senza maglia, senza pacco gara, senza beneficienza, se sono organizzate bene, con tutti i servizi tecnici e che sappiano emozionare per la qualità del percorso e con un po’ di “contorno” di festa; la laguna di Venezia, per me, può essere il contesto per un simile evento.

Se potessi dare un consiglio – non richiesto – per aumentare l’ attrattività dell’ evento lavorerei soprattutto sui percorsi valorizzando le caratteristiche peculiari del territorio, la laguna, magari arrivando via laguna fino al parco di San Giuliano, girarci dentro e ritornare per non so dove … ma qui deve saltar fuori il genio degli organizzatori.

Abbasserei il costo d’iscrizione evitando la maglietta (eventualmente mettendola ad acquisto volontario; con una buona grafica e di buona qualità tecnica potrebbe essere venduta a 10 € con un margine per l’ organizzazione). Della questione gadget ho scritto qui

Sulla beneficenza ho già detto qui. Non mi piace il dover fare beneficenza obbligatoria.

Concludo con la sezione friends & friends. Gli amici so pezz’e core … e non toccatemeli, anche se non sempre meritano 🙂

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