Lessinia Legend Run – Velo Veronese, 14 settembre 2025

Partenza in discesa, arrivo in discesa. Il problema è quello che ci sta in mezzo. Per tutti l’ ultima rampa del Purga, poco più di un chilometro con la seconda parte degna di un vertical …non credo esista un segmento trail che raccolga tanti rosari di imprecazioni quanti questo!

Però, senza il Purga il Lessinia Legend Run non sarebbe il Lessinia Legend Run.

Il mio fine Purga

Pagato pegno al Purga, giù verso l’arrivo

Dal nido delle aquile alle piccole Dolomiti, come recita il claim della manifestazione che si sviluppa in territorio incredibile, con partenza dai 1.000 metri di Velo Veronese e giù e su per morbidi crinali e creste tutto prato, gole scavate dai torrenti, pittoresche borgate, cime ruvide, panoramici incredibili, in una giornata di sole che fino al giorno prima non era pensabile avere.

Quest’ anno quattro percorsi. Ai classici 10, 20 e 30 km con 500, 1.100, 1.800 D+ si è aggiunto anche quello di 50 k con ben 3.400 D+ che il vincitore ha percorso in poco più di 5 ore e mezza… Gli extraterrestri esistono… Li ho visti a Velo Veronese!

Partecipazione record: 1220 partecipanti, una manifestazione in crescita che merita il successo che ha.

Organizzazione perfetta in tutti i suoi aspetti, percorsi sapientemente disegnati da Remigio Birtele (una volta mi disse: conosco questo territorio a memoria, lo amo e voglio farlo conoscere in tutti i suoi aspetti alle amiche e agli amici trail runner che incontro nelle gare).

Accoglienza speciale all’arrivo

Remigio e Francesco Birtele

All’arrivo siamo stati tutti coccolati con un tiramisù preparato al momento da Bonomi, un’ industria dolciaria del posto che spesso ci ha omaggiato dei suoi biscotti nel pacco gara e da una birra ghiacciata Lesster, birrificio della Lessinia.

Ristori ricchi, con dolce, salato, bevande, energetici, frutta secca.

Una bella medaglia finisher, rotonda – come deve essere una medaglia – dal design sobrio ed elegante, un bel ricordo.

Nel pacco gara un bel asciugamano con il logo della manifestazione e prodotti locali.

All’ arrivo, tra le altre cose, panini con cotto (di qualità) e con Monte Veronese, il formaggio locale. Da mettere in evidenza, per sottolineare la cura messa anche nei dettagli, la crostata di marmellata fatta fresca dalla locale pasticceria, mica le solite (comunque gradite) crostate industriali.

La festa si è completata con abbondante pasta party (possibilità di replica) con scelta di condimento tra amatriciana, pomodoro e in bianco. Più pane e frutta.

Docce calde in ambiente confortevole e pulito.

Questa è stata la mia quinta partecipazione su otto edizioni e ritornerò di sicuro il prossimo anno: mi piace il posto, mi piace il clima di semplicità ma anche di professionalità, di affetto, di accoglienza, di autenticità che gli organizzatori hanno saputo creare.

Anche qua ho incontrato tante amiche e amici, Giusy, Tina, Michele, Fausto, Cristian e gli spassosi ragazzi e ragazze del R4R guidati da Luca, che mi ha abbracciato con un inatteso affetto! Tra l’altro sono stati premiati come il gruppo più numeroso!

Mi ha fatto molto piacere aver visto Tina Sbrissa sul secondo gradino della 20 k e suo figlio sul terzo …buon sangue non mente.

Per chi ha un paio d’ore a disposizione, consiglio fare un salto a Giazza, un incredibile borgo incassato in una gola, una comunità cimbra, un’ eccellente trattoria, a 10 km da Velo.


Una sezione conclusiva con documentazione dei percorsi (da https://www.lessinialegendrun.it/, un portale ricco di informazioni, fatto molto bene; trovate anche le tracce GPX per fare in autonomia i percorsi).

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