Dal volontariato al business: l’evoluzione della corsa su strada

Correre ieri, business oggi: la strada non è più la stessa.

Le manifestazioni di corsa hanno cambiato volto: dalle domeniche tra amici al palcoscenico globale degli eventi professionali.

Mi pare logico che anche il mondo delle manifestazioni “su gamba” e su strada (running, trail running, camminata in varie declinazioni) si evolva e si evolvano anche le modalità di organizzazione degli eventi.

Da persona che frequenta questo mondo da una cinquantina d’ anni, sia nel ruolo di atleta che di organizzatore e che lo fa sempre con atteggiamento curioso, mi piace capire in cosa consista questa evoluzione.

Inizialmente, anni ’70 per datare, eravamo in pochi a calpestare le strade e arrivavamo da esperienze di corsa su pista e di corse campestri. Chi non ricorda la 5 Mulini che conta più di 90 edizioni?

Chi organizzava le manifestazioni domenicali, non di rado chiamate “maratone” anche di 10 km, erano le stesse persone che nelle altre domeniche correvano.  La motivazione era: questa domenica organizziamo noi visto che tutte le altre domeniche organizzate voi.

Insomma, si trattava di manifestazioni organizzate “in casa”, basate completamente sul volontariato, dove, non di rado, chi organizzava ci metteva di tasca propria.

Con la crescita costante delle persone che partecipano a quelle che poi sono diventate  “non competitive”,  poi “ludico – motorie” ed eventi che mettono insieme agonismo estremo e passione per una corsetta e camminata in compagnia, è cresciuta e si è differenziata anche l’offerta.

Cosa abbiamo oggi? Vedo il nostro mondo interessato da due grandi categorie di manifestazioni.

Una è quella delle manifestazioni che potremo chiamare “popolari” * dove vediamo che oggi chi organizza lo fa per:

  • il piacere di mettere a disposizione dei “colleghi” un’ occasione per praticare sport
  • beneficenza, dove si raccolgono fondi per le più disparate cause, dalla riparazione del campanile della chiesa al finanziamento di qualche organizzazione benefico/umanitaria
  • portare clienti ad una sagra
  • animare un evento che con lo sport non ha nulla a che fare
  • portare l’attenzione su di un tema o un problema lasciato in ombra (ad esempio, ho partecipato più volte alla Pride Run).

Un’altra tipologia di manifestazioni che attingono al serbatoio degli appassionati della corsa e della camminata su strada sono quelle che potremo definire “professionali”, non necessariamente nate come tali ma evolutesi in questa direzione per la grande partecipazione ai loro eventi (per tutte ricordiamo la New York Marathon).

Si tratta di vere e proprie aziende che:

  • hanno personale a libro paga per gestire managerialmente e operativamente eventi complessi e a consistente partecipazione
  • fanno ricorso in maniera significativa a servizi professionali pur basandosi anche sul volontariato
  • devono organizzare più manifestazioni l’anno per distribuire i costi fissi e per massimizzare l’expertise promozionale ed organizzativa

Per farla breve, vedo che la direzione che ha assunto l’ evoluzione di cui parlavo all’ inizio:

  • dal punto di vista di chi organizza, si è avvuto il passaggio dall’ organizzare per il piacere di offrire un’occasione di fare sport all’ organizzare per sfruttare – a vario scopo – la passione per lo sport su strada di tantissime persone
  • dal punto di vista di chi partecipa, noi atleti siamo passati da una folla di appassionati ad un ghiotto mercato.

Vediamo alcuni modelli di business.

Emblematico di questa evoluzione è il caso di Follow Your Passion, un’organizzazione che ho scoperto frequentando i social dove promuovono le loro iniziative.

Incuriosito dai numerosi eventi, sono andato a leggere chi sono, come si muovono, come si presentano e si può tranquillamente concludere che si tratta di una vera e propria azienda – cioè business oriented – che produce e vende eventi outdoor e lo fa utilizzando tutti gli strumenti che le scienze di riferimento mettono a disposizione per confezionare “prodotti” distintivi e appetibili, praticare una politica di prezzo sostenibile, promozionali e venderli, associare adeguati servizi.

Così si raccontano, con raffinato lessico manageriale, raccontando il “chi siamo” tanto per il brand di prodotto Follow Your Passion e per MG Sport, azienda proprietaria del brand:

Running, Cycling, Triathlon e Swimming nelle location più belle d’Italia. Un solo circuito e 16 eventi per vivere al massimo la tua passione.

MG Sport organizza il più importante circuito italiano dedicato agli appassionati di sport.

Esperienza, Emozione e Passione sono le parole chiave che ci guidano.

Grazie ai nostri servizi professionali, percorsi mozzafiato e location memorabili vogliamo far vivere un’esperienza unica a tutti gli appassionati sportivi.

FollowYourPassion, brand di MG Sport, propone un calendario ricco di appuntamenti. Da Febbraio a Novembre, dal mare alla montagna 16 eventi di Running, Triathlon, Cycling e Swimming per far vivere agli atleti la propria passione.

Il nostro payoff:

SEGUI LA PASSIONE, CONDIVIDI L’EMOZIONE

MG Sport sviluppa, organizza e gestisce eventi sportivi di massa in tutta Italia.

Grazie a servizi professionali, percorsi mozzafiato e location memorabili MG Sport si impegna a far vivere un’esperienza unica a tutti gli appassionati di sport. Con il brand FollowYourPassion detiene il più importante circuito italiano di gare di RUNNING, TRIATHLON, CYCLING e SWIMMING.

Vision

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, di ispirare e unire le persone. Vogliamo portare le persone ad adottare uno stile di vita sano, pulito e sostenibile perseguendo la propria passione.

Mission

Creare esperienze sportive indimenticabili attraverso l’organizzazione di eventi sportivi outdoor.

ESPERIENZA, EMOZIONE e PASSIONE sono le parole che ci guidano.

Ma anche

Sport events & management. Il punto di riferimento del mercato dei mass events e del marketing sportivo.

Event management. Organizzazione di eventi e creazione di esperienze irripetibili in location iconiche.

Event creation. Creazione di emozioni da condividere, lavorando su format esistenti e proponendone di nuovi, sondando terreni inesplorati e dando vita a innovazioni che diventeranno standard.

Event sponsoring: Creare partnership sportive di successo, lavorando insieme a brand, partner e location per massimizzare il risultato.

Event licensing:Trasformazione di one-shot event in format innovativi con possibilità di sviluppo su licenza.

Non basta?

Perché sceglierci

Tutti i nostri eventi sono un’esperienza unica a 360 gradi.
Pensiamo a tutto noi, garantendoti il massimo del divertimento.
Potrai metterti alla prova con competizioni di livello internazionale.
Potrai scoprire territori nuovi in tutta Italia.

Tutto chiaro, tutto esplicito, nulla da obiettare. Si prende nota.

Altra tipologia di manifestazioni che ha attirato la mia attenzione è quella messa in piedi da persone che negli anni hanno acquisito una certa notorietà, hanno costruito un brand in un settore no sport e lo sfruttano all’ interno del mercato sportivo.

Emblematico, qui, è il caso di Radio DJ. Sarà per la passione per la corsa del suo animatore, il dj Linus, da quel brand è nata la Dee Jay Ten, una serie di eventi organizzati in varie parti del nostro Paese che attirano migliaia e migliaia di runner e camminatori che con 20 euro si possono sentir parte di un grande evento mediatico e possono stare vicino per qualche ora a celebrità come Linus e Nicola Savino.

Non mi stupisce che simili eventi richiamino tante persone; in fin dei conti anche i centri commerciali sono sempre pieni!

Anche il running è diventato un prodotto di consumo. Non si partecipa principalmente per il piacere di fare sport ma – prima di tuto – per sentirsi parte della grande onda di una moda, che nel caso specifico ha – casualmente – la forma della corsa e della camminata; gli stessi meccanismi culturali poteranno in altri momenti e in altri contesti a diverse forme di consumo.

Considerato che siamo immersi nella cultura del consumo, non trovo strano che siano nati servizi professionali per soddisfare questa domanda.

Nostalgico? Assolutamente no. Io continuo ad organizzare e a correre con lo  spirito di sempre.

* non dimentichiamo che la prima organizzazione nazionale per questo modo di fare sport, la FIASP, aveva il termine “popolare” nella sua denominazione – Federazione Italiana Sport Popolari, ora la P sta per il più neutro “Per tutti”.

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