Maratona di Ravenna Città d’Arte – 9 novembre 2025
La mia prima Ravenna, per la 10 k.

La prima impressione è di un’ organizzazione collaudata e solida, impressione sostanzialmente confermata pur con qualche neo.
Logistica efficiente assicurata dalla disponibilità del Pala De Andrè (che non è Fabrizio) e dall’ enorme parcheggio del centro commerciale adiacente (basta attraversare la strada). Tutti luoghi facilmente accessibili essendo collocati nella prima periferia della città. Scelte decisive per creare le migliori condizioni di organizzazione e di partecipazione. Questo mi conferma l’importanza della giusta scelta di dove collocare questi due importanti momenti di questi eventi.
Si parte da poco fuori città ma ci si addentra nel centro storico e si toccano i luoghi più belli di quel gioiellino che è la città di Ravenna e si arriva in centro.
Servizio di navetta pre e post gara, dal centro all’ area di partenza.
Sito web della manifestazione bene organizzato con tutte le informazioni facilmente accessibili, veloce assistenza “umana” per chiarire ogni dubbio e curiosità.
Ravenna è nota per i suoi mosaici, e non poteva non essere il mosaico il protagonista anche della medaglia? Un piccolo gioiello anche la medaglia, realizzata artigianalmente dalla mosaicista locale Annafietta.

Tre dimensioni per le tre distanze (maratona, mezza e 10k). Tutto sommato accettabile – per dimensione – anche la piccola per i partecipanti alla Good Morning Ravenna.
Pacco gara? Qui apriamo l’ annosa questione: ha senso dare il “pacco gara”? Secondo me, NO soprattutto quando siamo – frequentemente – ai livelli di quello di Ravenna. Riprenderò la questione in un post per la serie Riflessioni.

Molto apprezzata l’ apertura del palazzetto nelle ore prima della partenza e così abbiamo avuto la possibilità di starcene al riparo dal freddo e di usare gli spazi come ampio spogliatoio.




Bene in evidenza il posizionamento dei pacer per le diverse andature con bandiere portate a spalla, una soluzione che non avevo mai visto ma che mi si dice si usi in altre manifestazioni, soprattutto con tanti partecipanti.


Ristori “scientificamente” calibrati per le distanze. Si fa festa alimentare in occasioni più adatte. Ristoro d’arrivo essenziale con grande abbondanza di banane verdi.

Maglietta nella norma come qualità tecnica. Grafica essenziale, quasi niente pubblicità. Approvata! Unico neo, la stampa in DTF che crea una crosta su tutta l’ estensione del torace, con problemi di traspirazione. Non capisco perché, con i numeri che hanno (si è parlato di 19.000 partecipanti), non abbiano fatto una stampa in sublimazione, praticamente indistruttibile e che non fa percepire – agli effetti della dispersione del sudore – la presenza della stampa.

Sempre bello vedere il tuo nome nella sterminata Hall of Fame 😂

Questi i costi: Maratona: da 48 € (fino ad aprile) a 80 € (sul posto, venerdì e sabato); Mezza maratona: da 30 € (fino a fine aprile) a 45 € (sul posto, venerdì e sabato). Good Morning Ravenna10 k: 23 € per la competitiva e 17 € per la non competitiva (con l’iscrizione alla competitiva si ha il pettorale con chip e classifica e possibilità di partire nella prima griglia).
Percorsi: pur partendo in zona periferica, il centro storico ce lo siamo goduto tutto. Visti nei tabelloni i tracciati dei percorsi credo che per i due lunghi ci sia stato un doppio passaggio nelle aree più belle e così, oltre a correre, tutti ci siamo goduti le bellezze storiche della città.
Far passare noi atleti per i centri storici delle città dove si svolgono queste manifestazioni potrebbe sembrare una banalità, ma così non è: serve un’organizzazione solida, buoni rapporti con l’amministrazione comunale, creare una rete di relazioni consistente, prevenire e gestire i malumori dei residenti che si vedono limitata libertà di movimento per un’intera giornata … insomma … niente di semplice o banale: a Ravenna ci sono riusciti e non possiamo che essere grati all’Organizzazione per averci creato non solo una giornata di sport ma anche di cultura.




Altro punto di merito per l’Organizzazione è dato dai tantissimi complessi musicali e punti musica dislocati lungo il percorso … praticamente una colonna musicale continua che ci ha accompagnati dalla partenza all’arrivo.
Ma non c’è rosa senza spine. Vi racconto la mia spina più dolorosa (avevo usato un termine più pesante ma più efficace per definire la questione, ma mi sono corretto e suo la parola “spina”).
Mi spiego e faccio una premessa:
Ho visto un imponente servizio di trasporto sacche dalla partenza all’arrivo. Sapendo della presenza di questo servizio mi organizzo per trovare all’ arrivo una maglietta asciutta e qualcosa di caldo. Vado per la consegna e mi viene detto che non ritirano le sacche dei non competitivi. Questo NON era scritto tra le informazioni.

Ho dovuto correre con la sacca sulle spalle… Sai che divertimento… Mi sono fatto tutta la corsa in queste condizioni, arrotolando i lunghi cordoni della sacca intorno ad una mano per non farla sbattere sul fondoschiena …

Una caduta di stile imperdonabile per un’organizzazione che punta – giustamente – a dare un servizio di alto livello.
Sono (ero) intenzionato ad essere presente anche il prossimo anno ma se verrà confermata questa “esclusione” andrò a correre dove competitivi e non competitivi hanno lo stesso trattamento. In alternativa mi potrei iscrivere alla FAST, dove con 5 euro in più avrei potuto consegnare la sacca, avere il pettorale con chip cronometrico e partire in prima griglia




Altre due note critiche.
Ho fatto la 10 k e l’ ultimo tratto prima della consegna medaglia lo abbiamo fatto su uno stretto marciapiede, facendo slalom tra le gambe dei gonfiabili e cercando di non inciampare sui supporti delle transenne perché tutta la sede stradale era destinata ai partecipanti di serie A. Una situazione poco gradevole, per non dire umilmente. Forse noi del percorso breve andiamo bene per fare numero, a favore di sponsor e di bilancio.

Era stato annunciato un poderoso servizio navetta per rientrare al punto di partenza, 3 km circa, ogni 5 minuti… Arrivato sul punto della partenza delle navette dopo le 12 (ora di inizio del servizio) e trovo una folla che invade marciapiede e sede stradale, ma dei bus nessuna traccia. Dopo una ventina di minuti, alla mezza, visto che siamo runner collaudati e che siamo ancora carichi di energia, decidiamo di metterci in marcia e in tantissimi raggiungiamo il parcheggio ancor prima di vedere la prima navetta arrivare.
Dettagli, certo, ma anche i dettagli contano.
Tra pro (tanti) e contro (pochi) mi sento di consigliare – soprattutto a me stesso – la partecipazione a questa manifestazione il prossimo anno.
Con Agnese, commerciale di Moder Forms, azienda polacca di produttrice di medaglie e trofei.

Ne sono stato cliente è ho molto apprezzato la loro offerta per la vasta tipologia di materiali che usano, anche in combinazione per effetti interessanti, il costo ed il servizio su tutto il ciclo di produzione. Per la Maratona di Ravenna hanno realizzato il medaglione – trofeo di 19 cm. di diametro per chi parteciperà (in 5 anni) alle 5 più importanti maratone dell’Emilia Romagna, i trofei per i vincitori e le medaglie per i 5.000 partecipanti alla family run di sabato.




La bella medaglia della Family Run. Metallo colorato bianco, tecnica a taglio a laser e stampa UV in rilievo con delle smaltature per renderla ancora piu particolare. Diametro 6,5 cm. Modern Forms Italia #noplastica #nolegno
