X Corsa della Bora – 4 gennaio 2026

La mia sesta Corsa della Bora. Ogni volta un’ esperienza diversa, un’ emozione nuova.

Merito di un’organizzazione che non dà mai niente per scontato ed è sempre tesa ad innovare, a creare esperienze sportive e sociali che non si dimenticano.

Nel corso degli anni Tommaso, Susanna e tutto lo staff hanno fatto scelte per la qualità della manifestazione anche quando questo ha richiesto uno sforzo organizzativo maggiore a tutto vantaggio dci chi partecipa.

Percorsi sempre rinnovati, ben gestiti, ristori ricchi ed equilibrati per lo sforzo atletico che stavamo facendo.

Nell’ ultimo ristoro lungo il percorso anche pizza calda appena … munta!

Informazioni complete e dettagliate nel sito, risposte veloci ad ogni richiesta, mail personalizzate a tenerci aggiornati soprattutto sulle condizioni climatiche e dei percorsi. Quest’ ultimo servizio si è dimostrato molto utile visti i cambiamenti climatici degli ultimi giorni e ci ha consentito di dotarci di un adeguato abbigliamento e di partecipare nella massima sicurezza.

Ricco pacco gara, forse anche troppo 🤣 Una buona combinazione di generosità e strategia di marketing.

Di sicuro un’organizzazione – S1 – non orientata al business (ma neanche alla beneficenza – cosa che apprezzo) ma alle esigenze materiali ed immateriali dei partecipanti.

Medaglia che mi piace molto, come mi piace molto il fatto che sia stata data – uguale – a tutti i partecipanti.

Sette percorsi, da 108 a 5 km; competitive – anche su tracciati FIDAL – e non competitive: una manifestazione aperta e inclusiva, una festa del trail running.

Una “filosofia” che come atleta ed organizzatore sento appartenermi e rappresentarmi in pieno.

Di grande e raro fascino la partenza sulla spiaggia sassosa di Porto  Piccolo.

Sentito un po’ più sulle gambe – ma fatto con tanta gioia – lo stesso tratto fatto all’incontrario come ultimo chilometro.

Percorsi panoramici con ampi scorci sul golfo di Trieste con vista sulla Laguna di Grado e sulle coste Slovene e Croate.

In discesa dal Carso una vista mozzafiato sul Castello di Duino e sul mare luccicante

Teatrale, come sempre, Gilberto Zorat, the voice di tutti gli eventi S1.

Ambiente confortevole pre e post gara. Molto apprezzato in una giornata di Bora tesa e fredda.

Premesso che chi partecipa non è a conoscenza delle mille problematiche – con soluzioni spesso in conflitto tra di loro – che gli organizzatori devono affrontare, segnalo un problemino (ma ino ino): la lunga coda nel secondo chilometro, fatto in 35 minuti, in un single track dentro il bosco, dando fastidio ai runner della 100 K che arrivavano in senso contrario e alle prese con i loro ultimi chilometri.

Secondo me sarebbe da preferire la soluzione 2025 quando abbiamo fatto il sentiero basso attraverso la darsena di Sistiana e percorrere quel bellissimo tratto nel bosco solo nel rientro.

Complice una bellissima giornata di sole e di Bora sferzante archivio questa 10^ Corsa della Bora con grande soddisfazione e con un arrivederci alle prossime manifestazioni di S1: all’ Alpe Adria Ultra Trail, Winter Edition, del primo febbraio, alla sua edizione primaverile del 13 giugno e alla Sardon Run del 22 agosto. Credo di essermi già iscritto a tutte (a quella di febbraio mi sono iscritto due volte).

Dopo tante corse della Bora fatte in solitudine, quest’anno fatta in splendida compagnia. Grazie Cristina, Demetrio (beccato in un raro momento in cui sorride), Mauro, Sabrina e Stefania.

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