Corsa della Befana – Quinto di Treviso, 6 gennaio 2026

Giornata di scarico post Bora e si corre in casa.
Tanti amici e tante amiche al via, tanti selfie di rito. Alcuni reduci dalla Bora e tra questi il grande Matteo Mares, finisher due giorni fa della 108 (cento otto) chilometri. Presente anche la mitica Barbara Cosma, ultra maratoneta di livello nazionale. E Valentino, Alessandro, Graziella, Emanuela, Marco e il suo fido cane (fuori foto), Fabio e Damiano.









Ho incontrato anche la mia presidente e abbiamo definito le strategie per il futuro.

Una manifestazione alla prima edizione del gruppo Divieto di Sosta, una partenza con il botto, una partecipazione che penso sia stata inaspettata nelle sue dimensioni.
Parlando con un’amica dell’ organizzazione mi viene detto che le aspettative erano per non più di 500 partecipanti – in zona erano in programma altre manifestazioni della Befana – e hanno avuto 1.300 presenze.

Inevitabili code alle iscrizioni, considerando che era stato aperto un solo punto per farle. Credo che in parecchi siano partiti dopo il via ufficiale.
Partecipazione oltre le più rosee aspettative che ha avuto un impatto negativo sui ristori, soprattutto su quello “ricco” di arrivo.
Pasta e fagioli finita subito, cioccolata – prevista in locandina – non vista, vin brulé finito con tanti in attesa. Ho visto, e apprezzato, salame e wurstel cotti alla griglia. Non so quanti dopo di me ne abbiano trovati. Comunque, un grazie agli Alpini che si sono superati per farci gustare del cibo eccellente (il salame era gustoso e croccante).


Mi si potrebbe dire che non si va a correre per riempirsi la panza di cibo: sono d’ accordo, ma questo tipo di evento è anche un’occasione di festa, un momento di socializzazione tra amici, tra appassionati dello stesso sport. Quindi, se si annuncia una festa – con sorpresa – festa deve essere, festa per tutti, dal primo all’ ultimo e la “sorpresa” deve essere positiva.

Questa Corsa della Befana non è stata solo le criticità evidenziate (iscrizioni e ristori) ma anche cose belle: percorsi di lunghezze per tutti i gusti, tracciati in aree di grande fascino (Oasi Cervada e area delle sorgenti del Sile) che pur essendo della zona non conoscevo, ben segnalati e ben presidiati negli attraversamenti critici.
Un ringraziamento agli organizzatori per l’ impegno messo e per averci dato un’ occasione per fare sport e per trovarci tra amici ed amiche.
Sono certo che alla seconda edizione della Corsa della Befana gli amici e le amiche di Divieto di Sosta sapranno rimediare alle carenze di questa prima edizione. Io ci sarò per recuperare la pasta e fagioli mancata!


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