Quando le cose non vanno per il verso voluto
… ma riconosci gli errori e questo ti fa grande
Non sempre chi organizza vede le cose andare come avrebbe voluto.
Non di rado il dispiacere è dato da una partecipazione inferiore alle aspettative e oltre alla frustrazione per non aver visto ricompensato l’impegno di settimane e mesi di lavoro ci si trova con un passivo di bilancio da colmare.
Capita, anche – molto raramente – che il “problema” sia dato da una partecipazione al di sopra delle aspettative, molto al di sopra e che l’organizzazione si trovi a gestire momenti di caos, di irritazione, quando non di rabbia, da parte dei partecipanti che si trovano a fare lunghe code per l’iscrizione, che arrivano ai ristori che è finito tutto o che i “pezzi pregiati” del ristoro d’arrivo se ne sono andati quando meno della metà dei partecipanti era arrivata.
Una “crisi organizzativa” non semplice da gestire: decisioni da prendere in pochi minuti, approvvigionamenti da fare con negozi chiusi.
Anche l’organizzazione più collaudata può fare una “brutta figura” con chi le aveva dato fiducia e si era presentato al via con l’intenzione di passare una bella mattinata di sport e, magari, chiudere con un po’ di festa in allegria e amicizia.
Questa “brutta figura” si moltiplica se l’organizzazione ignora i propri errori, trova una giustificazione esterna, si gira – metaforicamente – dall’altra parte e aspetta in silenzio che passi la buriana.

Martedì 6 gennaio la “sorpresa” di una partecipazione oltre le aspettative si è avuta alla Marcia della Befana a Quinto di Treviso: attesi, al più, 3 – 400 partecipanti, ci siamo presentati al via in più di 1.200.
Lunghissima coda alle iscrizioni che ha costretto più di qualcuno a partire ben oltre l’orario ufficiale, ristori lungo i percorsi sufficienti per la prima metà dei partecipanti, la tanto attesa pasta e fagioli finita quasi subito …
Posso testimoniare che – arrivato nella seconda metà del plotone – si era prontamente messa in moto la macchina dell’emergenza con un lavoro straordinario da parte del locale gruppo degli Alpini e dei tanti volontari.
Con qualche “saccheggio” di negozi vicini sono arrivati tantissimi vassoi di salame cotto su crostini di pane, wurstel alla griglia – tutto ben cotto – vin brulè e tè bollente, biscotti, panettoni e altre bevande.

Non so cosa abbia trovato chi è arrivato dopo di me ma devo testimoniare che tutta l’organizzazione si è messa velocemente in moto per garantire a tutti qualcosa di caldo e confortevole. Con grande generosità materiale e d’animo.
La cosa che mi ha fatto più piacere è stato leggere le reazioni a caldo degli organizzatori (anzi, delle organizzatrici): con tempestività, onestà, umiltà hanno riconosciuto i disagi che si sono creati per non essere state in grado di far fronte ad una presenza tripla rispetto a quanto atteso nelle più rosee previsioni e hanno porto le loro scuse.
Ho molto apprezzato le parole di Emerenziana, Sonia, Angela, Graziella che hanno commentato nei social la recensione che avevo fatto nel mio blog di running di questa manifestazione e dove, accanto all’apprezzamento per le tante cose belle della loro manifestazione, avevo messo in luce le criticità.
Parole, le loro, oneste, dette con il cuore; parole di apprezzamento per la grande partecipazione ma anche parole di ammissione degli errori dovuti anche all’essere stata la prima edizione della manifestazione; parole di scuse, vere, non di circostanza.
Parole non facili da dire, ma parole che hanno sanato ogni disagio, che ci hanno fatto dimenticare ogni disagio e fatto tornare il sorriso sulle labbra, parole che ci hanno fatto voler ancor più bene alle simpatiche e belle “befane” di Divieto di Sosta, parole che hanno assicurato fin d’ora la nostra presenza alla Corsa della Befana 2027.
Nella certezza di trovare pasta e fagioli ma, soprattutto, il loro entusiasmo e il loro affetto.
Grazie per queste parole.
CI AVETE TOLTO IL FIATO!
Siamo ancora qui che cerchiamo di realizzare quello che è successo. Vedere una partecipazione così massiccia è stato un regalo immenso, qualcosa che è andato ben oltre ogni nostra aspettativa.
Ad essere onesti, avevamo immaginato circa un terzo dell’affluenza che abbiamo visto… e trovarci sommersi dal vostro calore ci ha fatto letteralmente esplodere il cuore!
Se in questo piacevole “caos” non tutto è stato perfetto, sappiate che abbiamo messo tutto il nostro impegno per accogliervi al meglio e faremo tesoro di tutto questo per accogliervi nel 2027 nel migliore dei modi e con aspettative di presenze superiori per garantire servizi adeguati.
Un ringraziamento StraSpeciale al Gruppo super organizzato e attrezzato degli Alpini Sezione di Quinto, all’Amministrazione Comunale che ancora una volta ha creduto nel nuovo progetto sportivo e alla Pro Loco di Quinto sempre disponibile ad aiutarci quando abbiamo bisogno.
1200 volte grazie per la pazienza e per la fiducia incredibile.
Siete stati la parte migliore di questo inizio anno

Ciao Gianni, ti ringrazio per le tue bellissime parole, noi del DivietodiSosta avevamo previsto il meglio per tutti voi calcolando le più rosee presenze, visto le altre corse, con 500/600 partecipanti… purtroppo non è stato così… e questo caos di presenze invece dell’entusiasmo a lasciato una sensazione di malessere per non avere dato ciò che si aveva promesso.
Faremo tesoro di questa esperienza per far si che assolutamente non si ripeta.
Sei un amico, ancora grazie 🙏
Raffaello
Sono certo che nelle prossime vostre manifestazioni vi attrezzerete adeguatamente.
Detto che ogni evento è un caso a sé. La partecipazione segue regole misteriose. A volte ci sono tante presenze e non si capisce il perché. Altre ce ne sono poche e non si capisce perché. Quello che ho imparato è che nulla è scontato e che bisogna sempre lottare con intelligenza per ottenere buoni risultati. Anche se a volte non basta