Run 5.30 Modena – 5 giugno 2026

Dove tutto è nato

Modena, patria della Run 5.30.

Dove tutto è nato 18 anni fa.

Modena, una città che si sveglia prima dell’ alba e si veste con l’ abito della festa per il giorno della sua 5.30.

Modena, una città in festa, dove vedi persone di tutte le età circolare già il giorno prima con l’ ambita maglietta ben piegata sottobraccio in attesa di indossarla per partecipare al Grande Evento.

Modena, dove per tutta la mattina si vedono ragazzi e ragazze in giro per la città con indosso la maglietta ad esibire l’ ambito trofeo. Anche se ci si è appena svegliati: l’ importante è essere dei nostri.

Lo scorso anno eravamo in 8.000, quest’ anno abbiamo superato i 9.000.

Un fenomeno sociale da studiare per bene per capire cosa butti giù dal letto tante migliaia di persone.

Voglia di sport? Forse.

Voglia di non perdersi un appuntamento iconico? Possibile

Voglia di dire: io c’ero? Certamente.

La carica dei 9.000

Già prima delle 5 l’ immenso prato del parco Novi Sad ha cominciato a pullulare di decine di formichine in maglietta grigia con il messaggio di quest’ anno: The Secret Ingredient.

Poco alla volta, come in un video slow motion, il parco si riempie fino a non poterne contenere ancora e ci si accalca nelle strade circostanti.

The Secret Ingredient

Dicevo de The Secret Ingredient e, finalmente, qui a Modena, facendomi attraversare dalle pulsazioni di di 9 mila cuori, dalle vibrazioni di 9 mila anime, dal rumore di 18 mila zampette ho scoperto cosa sia davvero l’ ingrediente segreto che fa muovere tante persone, di tutte le età:

Non è la corsa.

Non è la maglietta.

Non è nemmeno l’evento.

L’ingrediente segreto è sentirsi parte di qualcosa.

Per un’ora, in quella luce sospesa prima dell’alba, nessuno corre per dimostrare qualcosa.

Si corre per esserci.

Per riconoscersi negli altri.

Per sentire che, in mezzo a migliaia di persone, ognuno porta con sé una piccola scintilla unica e irripetibile.

The Secret Ingredient non è nascosto dentro la maglietta grigia.

È dentro le persone che la indossano.

E forse il vero miracolo della Run 5.30 è proprio questo: riuscire, una volta all’anno, a far emergere quell’ingrediente invisibile che nella vita quotidiana teniamo nascosto sotto i ritmi, le abitudini, i ruoli.

Per qualche chilometro, all’alba, torna visibile.

The Secret Ingredient è la possibilità, per qualche ora, di sentirsi parte di qualcosa di più grande di sé.
È sapere che la sveglia è suonata per migliaia di persone nello stesso momento.
È uscire di casa quando la città dorme e scoprire che non si è soli.
È riconoscersi senza conoscersi.

È condividere lo stesso percorso, lo stesso sorriso, la stessa alba.

Sempre grato a Sabrina e Sergio per organizzare questi eventi e per l’amicizia che mi riservano

E allora ho capito perché quella maglietta grigia è così desiderata.
Perché non rappresenta chi siamo. Rappresenta ciò che diventiamo insieme.

E così, invece di correre per cinque chilometri e mezzo, ho deciso di camminare – pur a passo veloce – per godere più a lungo il respiro, lo spirito, l’ emozione della Run 5.30.

Una giornata 5.30

E quel respiro, quello spirito me lo sono preso tutto e mi rendo conto, proprio per questo, che una giornata 5.30 non sarà una giornata come le altre.

Ci si vede a Venezia, il 3 luglio, sempre alle 5 e mezza, sempre alle Zattere per la tappa conclusiva del tour 2026.

E come sempre, in Punta della Dogana, poco dopo la partenza, vedremo in fondo alla laguna il sorgere del sole.

E sarà ancora una giornata speciale, una giornata 5.30


Modena è sempre un posto di emozioni. Sono stato molto felice di aver incontrato Davide e di aver condiviso con lui le mie ciliegie

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