Alpe Adria Ultra Trail, Winter Edition -1 febbraio 2026 Val Saisera Valbruna

S1, alias Tommaso De Mottoni & Co, non ne sbaglia una.
Una nuova edizione dell’ Alpe Adria Ultra Trail, Winter Edition all’altezza della fama della manifestazione e di chi la organizza.
Una manifestazione per tutti
Che S1 abbia cura tanto degli aspetti sportivi che di quelli che potremmo chiamare “umani” degli eventi che organizza, è cosa nota e oggi ne abbiamo avuto conferma.
Percorsi per tutte le “gambe”, tracciati con cura per cogliere al meglio le caratteristiche tecniche dei luoghi attraversati, sempre in sicurezza.
Percorsi ben descritti in modo che ognuno di noi è stato messo nelle condizioni di scegliere il proprio con consapevolezza e, magari, rinunciare a qualcosa che poi si sarebbe dimostrato al di sopra della nostra tenuta atletica e psicologica.
Percorsi “tutta – neve” che he reso la nostra esperienza ancor più emozionante ed impegnativa (10 km sulla neve sono come 20 su terra battuta).
Lo scenario è quello spettacolare della Val Saisera, sopra Malborghetto – Valbruna (poco prima di Tarvisio, per intenderci): duro, selvaggio, incantevole.

324 partecipanti sui 4 percorsi (5k – pianeggianti, 6k, con salita al Grego, 11k – mettendo in sequenza di due anelli da 5 e 6, 16 k in linea con 914 D+). Finisher 99,07%, un dato che dice tutto della sostenibilità tecnica della manifestazione.


Accoglienza di noi partecipanti nel pre e nel post gara al top. Quest’ anno siamo stati ospiti in un ambiente più che confortevole: ampia terrazza sulle montagne innevate, interno riscaldato con panche e tavoli, servizio bar con prodotti di qualità ed a costi irrisori (fetta di torta casalinga a 1,5 euro, caffè ad 1 euro).



Costi di partecipazione ridotti all’ osso (in pre iscrizione ho pagato 5 euro per 10 km; last minute 15 €) con la possibilità di aggiungere gadget e servizi (pranzo post gara), cioè senza “obbligo” di acquisto non essendo compresi nella quota d’iscrizione.
Ristoro di benvenuto con bevande calde e dolci, ristori lungo i percorsi con dolce, salato e frutta, bevande calde e la necessaria Coca Cola per un po’ di caffeina.

Nella quota d’iscrizione è compresa una medaglia finisher di qualità tecnica e grafica, berretto invernale in tessuto tecnico, maglietta manica lunga, oltre ai classici ristori, servizi di assistenza, timing anche nei percorsi non competitivi. E, aspetto non marginale, foto gratuite quando, a volte, il servizio fotografico costa più della quota d’iscrizione.

Come nelle abitudini di S1, servizio informativo sulle condizioni del tempo e dei percorsi puntuale, quasi ossessivo, per metterci nelle condizioni di dotarci dell’ abbigliamento adeguato e di correre in tutta sicurezza.
Percorsi balisati in modo impeccabile e battuti subito dopo l’ultima nevicata.




Accoglienza energizzante da parte del “folle” Gilberto Zorat, che non ha risparmiato le sue corde vocali per darci la carica alla partenza e ricompensarci all’arrivo.



S1, un’organizzazione inclusiva, che rispetta tutti e tutte
Da sempre le manifestazioni di SentieroUno (Corsa della Bora, Alpe Adria Ultra Trail, edizione invernale e primaverile, Sardon Run) hanno dimostrato una grande cura delle esigenze tecniche e di servizio di tutti gli sportivi, dai top runner accreditati di tempi importanti agli amatori che vanno al passo per loro possibile ma che dimostrano uguale impegno sportivo.
Sono manifestazioni in cui è palpabile una visione della pratica sportiva in cui non si ha interesse solo per il tempo sul cronometro, ma soprattutto per il tempo vissuto, per la scelta di esserci, per le motivazioni personali di chi si mette in gioco, sia che corra veloce, sia che cammini con calma.
In tutti gli aspetti di un evento di Trail running (distanze, riconoscimento di partecipazione – medaglia finisher – ristori, accoglienza all’ arrivo) le manifestazioni di S1 hanno valorizzato allo stesso modo lo spirito competitivo e lo spirito della “partecipazione”, chi arriva primo e chi arriva ultimo , valorizzando tanto la prestazione atletica che avendo cura della dimensione umana.

Chi ha partecipato ad una manifestazione S1 non si è mai sentito escluso, soprattutto se la propria “prestazione” non era da classifica.
Per tutti la stessa medaglia, per tutti la stessa accoglienza festante alla partenza, lungo i percorsi e all’ arrivo, per tutti ristori ricchi.

Il valorizzare (che significa anche rispetto) ogni forma di partecipazione sportiva è sempre stata dimostrata anche dall’ aver previsto la possibilità di partecipare in forma competitiva e non competitiva e di aver dato a tutti tempi “rilassati” per completare i percorsi. Ad esempio, nell’ impegnativa 10 k – che erano poco meno di 12 – con 600 D+ e con uno sfidante “vertical” che ci ha portati al Rifugio Grego, l’ ultimo arrivato ci ha messo 2 ore e mezza in meno del tempo massimo previsto, che significa tempi calcolati per permettere a tutti di godersi la gara, senza ansia, senza fiato sul collo.

Respect For Runners
Recentemente, con alcune amiche e amici runner e camminatori abbiamo lanciato l’ iniziativa Respect For Runners – Ogni partecipazione merita rispetto, ogni passo ha valore con la quale vogliamo richiamare l’ attenzione degli organizzatori di manifestazioni di running, trail running e camminata sull’importanza di valorizzare e rispettare ogni forma di presenza alle attività sportive riservando a tutti e a tutte le stesse condizioni di partecipazione, con specifico riferimento all’ accoglienza all’ arrivo, che dovrebbe essere la stessa tanto per il primo che per l’ ultimo.
Ebbene, le manifestazioni S1 rientrano a pieno titolo in quelle che rispondono ai criteri RXR – da ben prima che noi lanciassimo questo progetto – tanto da meritare il badge RXR ad honorem (augurandomi che lo accolgano).
In realtà, proprio la mentalità di S1 e le loro pratiche organizzative ci hanno resi consapevoli che il Manifesto RXR non sia un libro dei sogni ma una possibilità agibile.
Ho citato un caso reale di una buona pratica S1 qui

