Alpe Adria Ultra Trail – Val Saisera UD, 20 giugno 2026
Penso sia, almeno, la mia quinta partecipazione a questa manifestazione, due sui vecchi percorsi con partenza e arrivo in centro a Tarvisio.
Ne ho già parlato in questo blog (ad esempio qui) apprezzando sempre lo stile S1, reso inconfondibile da Tommaso e Susanna De Mottoni.
Lo stile S1
Percorsi
Percorsi scelti con cura per dar modo a tutte le esigenze e capacità di trovare il modo di essere parte di una delle più importanti manifestazione di trail running: tracciati impegnativi, alpinistici, duri, ma anche più alla portata dell’ atleta mediamente allenato.
Tempi di percorrenza
Tempi di percorrenza “comodi”, in modo da poter partecipare, anche su percorsi impegnativi, senza l’angoscia del cancello orario che ti sbatte fuori.
Accoglienza
Accoglienza dell’ ultimo partecipante come fosse il primo (una manifestazione antesignana della filosofia Respect For Runners). Ricordo che un paio d’ anni fa aspettarono un runner che – immagino – non aveva stimato bene le proprie condizioni atletiche ed è arrivato un’ora oltre il tempo massimo.

Medaglia finisher
Medaglia finisher uguale per tutti i percorsi. Credo che questa scelta “inclusiva”, già operativa da anni, sia stata fatta qui per la prima vola.
Logistica & benessere
Grande attenzione anche al comfort dei partecipanti, prima e dopo la gara. Ho visto un continuo miglioramento degli spazi e dei servizi per noi atleti, tanto nella stagione calda (Alpe Adria Ultra Trail edizione estiva e Sardon Run) che in quella fredda (Corsa della Bora e Alpe Adria Ultra Trail edizione invernale). Un enorme sforzo organizzativo ed economico per identificare location che uniscono bellezza paesaggistica e logistica funzionale

Il benessere in gara di noi partecipanti viene perseguito sia con numerose comunicazioni sulle condizioni meteo (caldo , freddo, pioggia, neve, vento …) in modo da poterci dotare di adeguato abbigliamento e da alimentarci e idratarci di conseguenza, tanto che con ristori che ci consentano di affrontare lo sforzo atletico in relazione alla distanza da percorrere e al clima.
Costi
Interessante la politica di prezzo. Costi d’iscrizione ridotti all’ osso, tanto che a volte mi chiedo come facciano ad avere un bilancio sostenibile. Ridotti all’ osso perché la quota d’iscrizione è sempre riferita ai servizi essenziali lasciando il cosiddetto pacco gara a libero acquisto. Maglietta o altro gadget, pasta party, una volta ho visto anche la medaglia, si acquistano se si vuole, non si è obbligati all’acquisto essendo compresi nella quota d’iscrizione.
Un evento sempre diverso
Ogni edizione di una manifestazione S1 non è mai uguale alla precedente.
A volte vengono fatti cambiamenti nei percorsi o nella logistica per rimediare a qualche problema insorto, tipo “tappi” in passaggi stretti, incrocio di atleti che vanno in una direzione e altri che arrivano in senso contrario. Questi sono segni di attenzione a quello che succede durante la manifestazione.
Non di rado troviamo modifiche ai percorsi, alla logistica, ai servizi perché è nel DNA di S1 non accontentarsi mai di quello che si è fatto – anche se apprezzato dai partecipanti – e di fare proposte sempre nuove a accattivanti.
Uno stile che ispira
Ho voluto mettere in evidenza tutti questi aspetti perché costituiscono comportamenti e valori ai quali tanti organizzatori si possono ispirare. E perché anche i partecipanti meno attenti ai dettagli si rendano conto di quanto lavoro, ma anche di quanto “pensiero” ci sia dietro ad una manifestazione dove tutto fila liscio.
Alpe Adria Ultra Trail edizione estiva 2026
Al termine dell’ edizione 2025 era stato fatto un sondaggio tra i partecipanti sulla tipologia dei percorsi maggiormente graditi (sui due percorsi più impegnativi si aveva avuto un vero e proprio massacro – 70 % dei partecipanti al più impegnativo di 63 k aveva deviato su quello di 36 e solo 7 sono stati i finisher) e sull’uso di eventuali navette per parcheggiare comodamente e raggiungere senza fare chilometri a piedi la zona di partenza dove il parcheggio non è agevole.
Sulla base delle nostre risposte, i percorsi di quest’anno sono stati di 48k (in linea, con 4.124 D+) , 27 k (in linea, con 2.688 D+), 20k (anello, con 1.340 D+) e 10 k (anello, con 317 D+). A parte il breve (che ho fatto io in allegra compagnia di due amici), gli altri erano molto impegnativi e spettacolari, da togliere il fiato.

Percorsi tracciati con cura, ognuno adatto ad atleti in possesso di abilità differenti, ben descritti anche con l’uso della meravigliosa app Trace de trail (impossibile poter dire: non mi aspettavo queste difficoltà)
Per i parcheggi ci siamo arrangiati, senza drammi :-).
500 partecipanti (numero chiuso, la valle non può reggere folle di runner; questo è rispetto per l’ambiente), da 23 nazioni.

Partenze e arrivi nell’ex polveriera di Valbruna, in Val Saisera, ora Kile Resort, location che ci ha assicurato comfort prima e dopo la gara.

Ristoro di benvenuto con dolci e bevande, ristori ricchi con dolce, salato e frutta.
Percorsi balisati alla perfezione, senza eccessi ma anche senza dubbi su dove andare alle deviazioni.

Molto bella la medaglia: realizzata con materiali e lavorazione di qualità. Non è una stampa su lamierino: è un oggetto solido, pensato per restare e per rappresentare in modo corretto il valore del traguardo raggiunto.
A me piace molto perché ha la classica forma della medaglia e perché è “simbolica”. Non amo tanto le medaglie che assomigliano ed un piccolo quadro; le immagini reali o realistiche – per i miei gusti – le lascerei ad una mostra di fotografie o di quadri.

Una bella bandana multiuso in eccellente tessuto tecnico per tutti. Chi voleva poteva aver in alternativa una maglietta dell’evento di precedenti edizioni

La coincidenza del nostro trail con Risonanze (festival di musica nella natura) ci ha consentito di godere di un concerto d’archi nel bosco.

Come in tutte le manifestazioni S1, ad animare partenze ed arrivi con un’energia unica, il “matto” Gilberto Zorat.

Prossimo appuntamento S1, Sardon Run, sabato 22 agosto, al Villaggio del pescatore, Duino TS. Io, Sabrina e Mauro già iscritti da tempo al Sardon Trail, 17 k e 500 D+.

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