Soca Outdoor Festival – Tolmino SLO 26 – 28 giugno 2026

Una sintesi

Il Soča Outdoor Festival si conferma una delle manifestazioni di trail running più interessanti dell’area alpina orientale. Sei percorsi distribuiti su due giornate, preceduti dal Vertical del venerdì sera, conducono gli atleti alla scoperta degli ambienti più spettacolari dell’alta valle dell’Isonzo: il castello di Tolmino, le Gole di Tolmino, boschi, sentieri e panorami di grande fascino.

L’edizione 2026 è stata fortemente condizionata dal caldo eccezionale, tanto da costringere gli organizzatori ad annullare il percorso da 50 km per ragioni di sicurezza e a potenziare le misure di assistenza lungo tutti i tracciati.

In questo articolo analizzo gli aspetti tecnici dell’evento: organizzazione, percorsi, servizi, accoglienza, qualità della medaglia e della maglietta finisher, fino ad affrontare un tema che merita una riflessione: il livello delle quote d’iscrizione, decisamente superiore agli standard italiani.

La manifestazione

Un posto magico per partire e, soprattutto, per arrivare. La confluenza di due fiumi, Soca-Isonzo e Tolminka.

Acque azzurre, una striscia di sabbia di fiume, bosco intorno. Trail runner mescolati ai bagnanti del weekend, a condividere lo stesso spazio.

È questa una delle immagini che meglio racconta il Soča Outdoor Festival: un evento sportivo immerso in un luogo che, nello stesso momento, continua a vivere come area naturale e ricreativa.

Il “villaggio” immerso nel verde, con tanti stand tecnici ma anche di gastronomia locale.

Musica di sottofondo, birra ghiacciata, sulla linea del traguardo, a volontà ma analcolica (quella vera , a pochi metri)

Tutto quello che ci vuole dopo una cavalcata, un po’ sotto il sole, un po’ nel bosco per salire al castello, un po’ di asfalto prima di attraversare le incantevoli e fresche gole di Tolmino.

Prima della partenza abbondante colazione, gratuita. Pochi ne hanno approfittato, nemmeno io che di solito non mi tiro indietro …ma ero tutto concentrato sul warm-up.

Premiazioni in parallelo femminile – maschile. Una bella soluzione.

I percorsi

Un trail con 6 percorsi in due giornate precedute dal Vertical dal paese al castello di venerdì sera.

Il percorso di 50 k è stato cancellato il giorno prima per ragioni di sicurezza per le alte temperature e gli iscritti sono stati dirottati in quello di 35 k.

Tutti i percorsi ci hanno portati ad attraversare gli ambienti più spettacolari dell’alta valle dell’ Isonzo.

Bello e impegnativo anche il mio di 15 k con 560 D+.

Prima una bella salita al castello che domina la cittadina (220 D+ in 2.6 km) e poi l’attraversamento delle Gole di Tolmino con un’altra salitella, passaggio attraverso due borghi nelle colline in un continuo e divertente su e giù.

Iconico arrivo a mollo nelle acque fresche del Tolminka  un guado ristoratore per toglierci, provvisoriamente, di dosso il caldo di questa giornata: il vero premio per noi che stiamo per completare le nostre fatiche.

Organizzazione eccellente, ristori numerosi e adeguati all’ impegno atletico e con un occhio di riguardo alle esigenze di idratazione in questa giornata di caldo impossibile. Acqua, magnesio, isotoniche, coca cola e birra (analcolica).

Quanto mai opportuna la partenza alle 7 e il supplemento di punti acqua.

Calorosa accoglienza nei borghi che attraversavamo: musica, saluti, applausi (anche esagerati in uno di questi paesini) e nebulizzazioni d’acqua fresca.

A Zabice siamo stati accolti da musica di strada.

A Poljubinj sono stato accolto in modo molto caloroso (come tutti i partecipanti che arrivavano) con applausi reali ma anche registrati con effetto tifo da stadio.

All’ arrivo un ristoro più che abbondante con salato e dolce e diversi tipi di bevande e il solito banchetto della birra, fredda e analcolica.

La medaglia e la maglietta

Medaglia uguale per tutti i percorsi, da 50 a 5, con la sola differenza del nastro in è riportato il chilometraggio percorso.

Qui sempre medaglia di legno (almeno nelle tre edizioni alle quali ho partecipato).

Non amo tanto questo tipo di medaglie, un po’ perché non è facile renderle belle considerando le tecniche di lavorazione possibili con questo materiale (laser, colore, taglio – le meno costose), un po’ perché una medaglia di qualità si deve sentire anche in mano, un po’ di peso lo deve avere (anche se ho avuto in mano medaglie “pesanti” – inutilmente pesanti – ma di pessima resa complessiva).

Devo, però, dire che al Soca Outdoor Festival hanno sempre cercato di elaborare un po’ questa soluzione (il cui unico valore è costare meno di una in metallo) per ottenere risultati apprezzabili.

Un anno la hanno fatta con due strati di legno sovrapposti. Di bell’effetto.

Quest’ anno la resa estetica è molto gradevole: effetto brunito, grafica elegante, il nome SOCA scavato è una traccia azzurro acqua che la attraversa dall’ alto in basso. Un bel nastro con chilometraggio e data.

Bella, molto bella, forse una delle migliori in legno che abbia visto.

Di qualità, come sempre, la maglietta. Adidas non delude mai. Ottimo tessuto tecnico, buon confezionamento, pubblicità appena accennata, poco più del classico logo presente nei capi che si acquistano nei negozi.

Una riflessione economica

Tutto bene, allora?

Una manifestazione da consigliare alle mie amiche e ai miei amici runner?

Visto, anche, che questa è la mia terza partecipazione.

Onestamente, non saprei, ma solo per una questione di costi. Credo di essermi iscritto appena aperte le iscrizioni, tanto per togliermi il dubbio “torno o non torno” e per approfittare del prezzo più basso.

Ma ho pagato 50 euro, si, cin-quan-ta euro. Per una 15 k, un costo che se lo proponi in Italia, prima ti tirano i sassi e poi non ti si iscrive nessuno.

50 € a mio avviso ingiustificati secondo gli standard italiani (dove, comunque, i bilanci quadrano sempre), ma un livello di prezzo abbastanza diffuso in Slovenia e in Croazia.

Da organizzare conosco quali sono i costi di una manifestazione di running e trail running e, davvero, non capisco dove e come ci possano stare spese pro capite per 50 euro in una manifestazione con grande partecipazione e che va sempre in sold out.

Non c’è stato un pacco gara particolarmente generoso, anzi; i numerosi premi assoluti e di categoria non erano costosi, i ristori, pur abbondanti, non hanno avuto nulla di diverso di quelli delle migliori manifestazioni italiane dove si paga un terzo.

Ci sono costi di assicurazione molto elevati?

La sicurezza costa tantissimo?

I volontari, a parte la maglietta, vengono pagati?

Se guardassimo la legge del mercato, dobbiamo dar ragione agli organizzatori.

A questo punto mi piacerebbe che qualcuno che conosce le dinamiche del “mercato” sloveno e croato mi facesse capire come sta la questione.

Intanto mi domando: perché una 15 km in Slovenia costa 50 euro quando in Italia manifestazioni di qualità analoga ne chiedono 15-20?

In attesa della risposta esplicito un dubbio: nel 2027 ci torno?

I costi d’iscrizione.

Una galleria dei sorrisi all’arrivo

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