Comacchio Half Marathon – Comacchio, 9 maggio 2026
Comacchio e le sue valli, luoghi incantevoli da vedere, figuriamoci da correre.

La cittadina invasa da runner e camminatori fin dal primo pomeriggio, a farsi selfie nei luoghi più caratteristici, a riscaldare i muscoli o semplicemente a godersi il momento magico sull’ argine lungo valle con il sole che sta calando inesorabilmente.

Tantissima gente che ti sbuca da ogni angolo: il clima della grande festa del podismo competitivo e no.

Azzeccata la scelta del Ravenna Runners Club (gli organizzatori della Maratona di Ravenna) a localizzare la loro seconda manifestazione a Comacchio e di farlo verso l’ ora del tramonto, il momento migliore per godere i colori e i riflessi delle acque delle valli.

Partenza ritardata di 15 minuti per la lunga coda per il ritiro del pettorale e annessi e connessi.

Folla incredibile.
Io sono passato sotto l’ arco di partenza 7 minuti dopo la partenza dei primi, a passo di lumaca .
Un bel percorso, quello mio di 10 k, lungo le valli, anche se per il primo tratto sotto l’ argine di valle su asfalto, ma il ritorno sull’argine sterrato e con impagabile vista laguna.

Ultimi 2 km a sfiorare appena il caratteristico centro storico; forse aggiungendo un paio di chilometri (che ne fa 10 non ha nessun problema a farne 12) avremmo potuto gustare il vero spirito di Comacchio, con i suoi canali, i ponti, le stradine lungo i canali. Secondo me la manifestazione ne avrebbe guadagnato di fascino.

Fascino che non è mancato per chi ha fatto la Mezza percorrendo ambienti molto diversi, attraversando la cittadina, correndo lungo il porto canale con i suoi pescherecci e raggiungendo il mare. Credo una delle più spettacolari Mezze maratone che si possano correre. Peccato non poterla fare perché non ho il certificato medico agonistico.
Una Mezza e una 10 k di vero sport, anche nei suoi aspetti formali

Ho molto apprezzato lo spirito, chiamiamolo, democratico, di questa manifestazione: stessa medaglia per tutti, competitivi e non competitivi, per il lungo e per il corto.
Per chi è andato a podio, stesso identico trofeo e stesso premio in natura (tra cui una bella casetta di mele locali).

Bella la medaglia, prodotta da Modern Forms, un’ azienda che realizza medaglie in una vasta tipologia di materiali e anche con un mix davvero interessante di materiali. A me piace molto la combinazione metallo e legno, ma anche combinazione di legno, plexiglass, vetro acrilico.
Sono soluzioni tecniche ad elevata resa estetica che ben compensano le medaglie di un tempo, quando venivano coniate a partire da un modello in legno che andavamo a “controllare” prima del vai! Medaglie che oggi nessuno si potrebbe permettere, anche perché si spende tanto in coreografia.

A me è piaciuto il colore della maglietta ricordo, con una grafica sobria ma identitaria. Non mi piace molto il retro pieno di pubblicità. Ma si sa, non mi piace andare in giro facendo il sandwich boy e non credo userò molto questa maglietta (che, è bene ricordare, è stata pagata).


Nel pacco gara una bella confezione di piadina, un pacco di pasta (ma perché?), qualche snack e campioncini, compreso uno di acqua disidratata. E i tanto graditi dai runner volantini e buoni sconto – che mai si utilizzano.

Spesso partecipo a queste manifestazioni per respirarne l’ aria.
Qui ho trovato quella dell’ attesa operosa, dell’ esplorazione, della curiosità, della convivialità, del piacere di stare insieme con un’ ottima birra ghiacciata a stomaco vuoto e una piadina di riparazione.


Ovunque si vada, si trovano sempre amiche & amici


Per chi volesse farsi in autonomia una quindicina di chilometri intorno alle Valli di Comacchio, ho tracciato questo itinerario, con varianti (anche in bicicletta) per arrivare ai 30.
