Quattro passi in campagna – Borbiago VE, 15 marzo 2026

Già arrivando in auto ci si rende conto di essere in una manifestazione organizzata bene: cartelli segnaletici per i parcheggi e le iscrizioni ancor prima di entrare in paese. La cura che un’organizzazione ci mette si vede dai dettagli.

Sul posto tanti volontari ad aiutarci a parcheggiare, anche su spazi creati per l’ occasione.

Numerose postazioni per le iscrizioni in una bella area della Basilica; servizio deposito sacche e toilette presso il Centro Sociale, altri servizi nell’ area delle scuole: si vede che tutta la comunità paesana è coinvolta.

Tre percorsi “classici” di 6, 12 e 19 km per i runner e i camminatori abituali. Un percorso ridotto di 3 km per i locali che vogliono essere parte della festa podistica anche senza particolare preparazione atletica e un mini percorso “arcobaleno” privo di barriere per la partecipazione di tutti e di tutte. Un’ ampia gamma di scelta per un’ ampia partecipazione. Più di 1.000 i partecipanti, in una mattinata sorprendentemente serena quando era prevista pioggia.

Bei percorsi tra i campi e sugli argini per onorare la denominazione della manifestazione: Quattro passi in campagna. Soluzione non scontata considerando che parecchie corse in campagna si sviluppano prevalentemente su strade asfaltate.

Ristori ricchi lungo i percorsi e all’ arrivo.

5 € come quota d’iscrizione, un po’ sopra la media (3 -4 €) ma che comprendeva anche il “pacco gara”. Un mio personale pensiero su questo oggetto in fondo a questo racconto.

Una menzione in conclusione per il vero protagonista – dal mio punto di vista – della manifestazione: il panino.

Di prima mattina ho visto tante ragazze all’ opera a tagliare pane (fresco di giornata) e ad affettare salumi e formaggi.

Al ristoro di arrivo, panini , riccamente imbottiti, a nastro. La squadra degli “operai del panini” perennemente all’opera per sfornare vassoi a raffica.

E noi “atleti” a far man bassa di  porchetta, mortadella, prosciutto e formaggio. Vino bianco e rosso per mandare giù tutto.

Tanti volontari all’opera: un ringraziamento a tutti loro e all’organizzazione nel suo insieme: ci vuole motivazione e coraggio per assumersi la responsabilità di organizzare una manifestazione di sport popolare come questa. Sono certo che la consistente partecipazione vi abbia ricompensati di ogni fatica e di ogni ansia.

Concludendo: un bell’evento sotto casa, per una sgambata in relax e per incontrare tanti amici e amiche; da rifare senza alcuna esitazione.

Appunto conclusivo: il cosiddetto “pacco gara”. Lo abbiamo avuto anche qua, un fatto non consueto in manifestazioni di podismo non competitivo dove, al più, si ha l’iscrizione base (3 euro, tre euro e mezzo) con la possibilità di avere un “ricordo” aggiungendoci un euro, un euro e mezzo. Qui una sacca bella colorata in tessuto, un pacchetto di fette di pan carré e una bottiglietta d’acqua aromatizzata. Perchè? Cosa ha aggiunto tutto questo alla bellezza della manifestazione? Preferisco pensare che i 5 euro siano stati giustificati – e lo sono stati – per i panini, buoni, abbondanti, senza fine (sperando che ce ne siano stati anche per gli ultimi).

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