Winter Night Run – Dobbiaco, 24 gennaio 2026

Sempre affascinante correre sulla neve e di notte.

Mille luci a tracciare il percorso dentro il bosco, mille luci che calpestano e illuminano la pista di fondo.

Affascinante ma non facile correre sulla neve, anche se battuta, un fondo molle che richiede il raddoppio della spinta per andare avanti ma più fatica, più divertimento.

Una corsa che quest’anno ho sofferto particolarmente perché ancora sotto gli effetti di una brutta bronchite.

Comunque, bilancio più che positivo per la mia terza partecipazione e già messo in programma l’edizione 2027.

Organizzare impeccabile con partenza e arrivo nella Nordic Arena, una struttura che ci ha offerto riparo prima della partenza e all’arrivo.

Risolto il problema segnalato lo scorso anno della lunga attesa per ricevere il te caldo e il tradizionale krapfen: all’ arrivo medaglia, bicchiere di tè e sacchetto con il dolcetto, tutto di seguito, su due corsie.

Ristoro d’arrivo essenziale, ma con il freddo nessuno aveva tanta voglia di far festa. Sul lungo, tè caldo a metà strada.

Dopo essermi riposato e riscaldato mi sono avvicinato alla linea d’arrivo per chiedere un secondo bicchiere di tè: lo ho ricevuto senza obiezione e – non richiesto – ho avuto anche un secondo krapfen.

Medaglione lavorato su entrambe le facce…bello ma non bellissimo (per i miei gusti).

Nel “pacco gara” un gradito berretto invernale con il logo della manifestazione.

Un migliaio di partecipanti, prevalentemente sulla competitiva di 12 km, quasi 8 km per noi non competitivi.

Per tutti pettorale con chip, cosa non scontata per i non competitivi.

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